giovedì 21 maggio 2026

Buongiorno, mondo!

Unità, non omogeneità



Gv 17,20-26


Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. (…)



Spesso ci limitiamo al "perché tutti siano una cosa sola", ma subito dopo il Maestro specifica "siano IN NOI una cosa sola". L'unità dei credenti, o dei testimoni che dir si voglia, non è il risultato di sforzi personali per venirsi incontro, ma il frutto dell'adesione personale a Dio e al suo progetto espresso in Gesù. È quell' "IN NOI" che dona spessore e sostanza all'unità. In questo modo si evita di cadere nel tranello di spacciare per unità quella che è solo omogeneità. La fatica del nostro percorso oggi, come comunità di credenti, sta proprio qui: pensiamo di essere uniti solamente perché facciamo tutti le stesse cose. Le celebrazioni domenicali hanno tutte la stessa rigorosa forma (e lo stesso stantio sapore), la catechesi è uno stanco ripetere, magari con qualche attività ludica, una dottrina che pochi ormai capiscono (e infatti spesso, il dopo-Cresima ne è la prova). 

Vi è poi chi considera l'unità come espressione di potenza: siamo un blocco unito contro il male del mondo, non vi possono essere posizioni differenti tra noi. A volte ho l'impressione che più che uniti siamo intruppati. 

Ma questa, a mio modesto avviso, non è l'unità per la quale il Maestro ha pregato. La sua è l'unità che nasce dal cuore di Dio che si china sul mondo e si prende cura di tutti e di ciascuno. A questa unità occorre aspirare e questa unità occorre far crescere: l’unità che nasce dalla solidarietà e dalla compassione. 

 Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo!

mercoledì 20 maggio 2026

Buongiorno, mondo!

Donne e uomini veritieri


Gv 17,11-19


(…) Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità.



Queste parole ci riportano a quanto dico da tempo a proposito della verità. 

"La tua parola è verità", è quella parola che si è fatta carne, che si è fatta uno di noi, è il Maestro stesso. Consacrati nella verità significa essere condotti a vivere la vita di figli nel Figlio, adottare il suo stile di vita, essere innestati in quella vigna che offre il frutto della vita a chiunque. Non è una verità statica, ma dinamica, una verità che dal centro (Eucaristia) ci spedisce nella periferia del mondo che incontriamo ogni giorno, fatto di persone concrete, che sono quello che sono e non quello che noi vorremmo che fossero. Se di lotta si tratta, la lotta per la verità non è quella delle campagne pro o contro, non è la lotta per stabilire quanti scrutini ci vogliono per fare un papa, non è la lotta di sentinelle che si ergono a bastioni in difesa di chissà quali valori non negoziabili, non è la lotta di chi usa la croce per farci un quotidiano, non è la lotta di chi pensa di misurare la gloria data a Dio con la lunghezza dello strascico dell'abito cardinalizio, non è la lotta di chi si rinchiude nella nostalgia dei "bei tempi della cristianità quando tutto girava intorno alla Chiesa": è la lotta di chi sa che la posizione più autentica del discepolo è chinarsi sui piedi dell'umanità piegata e piagata. La verità nasce dal farsi pane con e come Colui che è Pane di vita. Se vi è motivo di orgoglio nell'essere consacrati nella verità, ebbene la verità del servizio è l'unica fonte di tale umile orgoglio! 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

martedì 19 maggio 2026

Buongiorno, mondo!

Immersi nella vita



Gv 17,1-11

"Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo". 



La pienezza della vita che Gesù offre a tutti è la relazione intima con l’Uno, il Fondamento dell’essere, di ogni essere. Ci siamo sempre affannati a chiederci: "ma che ci sarà di là? Come sarà la vita eterna?". E via con la fantasia: cori angelici h24 con le arpe in mano, contemplazione beata di Dio (cosa poi voglia dire questo io non l'ho mai capito...boh, staremo in una sorta di poltroncina a vedere chi o che cosa?), passeggiate sulle nuvole che neanche gli astronauti nello spazio... Gesù non offre anteprime o anticipazioni di quello che sarà il cosiddetto “al di là”, ma prega per i suoi perché già qui, in questa vita,  possano sperimentare la pienezza della vita restando in comunione d'amore con il Padre, scegliendo di vivere la propria esistenza seguendo la via del dono tracciata da Gesù stesso. Vivere così già assicura una qualità di vita tale che diventa eterna, superiore alla morte stessa. La nostra preoccupazione è quella di restare uniti alla vite, lasciare che l'Agricoltore faccia il suo lavoro e prestare attenzione a fare frutto. Un frutto che faccia crescere la vita, l'amore, che brilli come luce in mezzo a tante tenebre. Già lo cantava Dante: l'unica nostra cura è quella di restare immersi in quell' "Amor che move il sole e l'altre stelle”, il Fondamento ultimo dell’essere. Tutto il resto ci verrà dato in più.    

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

lunedì 18 maggio 2026

Buongiorno, mondo!

Testimoni, non giudici



Gv 16,29-33


(…) Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!



Vivere seriamente la proposta di Gesù significa anche "scontrarsi" con quella realtà "mondana", con quel sistema di falsi valori che svilisce l'uomo e la sua dignità. Noi non cerchiamo lo scontro, ma se viviamo seriamente assumendo lo stile di vita proposto da Gesù, questo ci porterà a delle scelte che non sempre  saranno "gradite e apprezzate" dal sistema di potere-avere-apparire che oggi regge le relazioni tra tante persone. Quello che ci viene chiesto, però, è sempre di preoccuparci in primo luogo di far splendere la luce, non di combattere le tenebre; la nostra unica preoccupazione è di essere tralci che producano un buon frutto, non cesoie ambulanti che si assumono da sole il compito di "purificare" , tagliare e buttare nel fuoco! Già troppi in mezzo a noi si sono assunti questo compito, rubandolo a Dio che è l'unico agricoltore. Il nostro obiettivo non è eliminare il "sistema-mondo", ma offrire la testimonianza serena di una vita che si fa dono e servizio, seguendo in questo modo la via tracciata dal Maestro: “Diventare pastori della nostra animalità” per  umanizzare il nostro mondo.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione. 


Spreaker

Buongiorno, mondo!

venerdì 15 maggio 2026

Buongiorno, mondo!

Dentro le fatiche della storia



Gv 16,20-23a


(…) “La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. “ (…)



Penso che attraverso queste parole il Maestro ci inviti ad allargare il cuore e lo sguardo. Tutte e tutti sperimentiamo nello scorrere dell’esistenza dei momenti di sofferenza, di dolore, di paura. Ma non siamo fatti per questo. Gesù usa il paragone della partoriente proprio per invitarci ad allargare lo sguardo e mettere le sofferenze che la vita stessa, a volte con estrema durezza ci fa arrivare addosso, dentro il grande processo della creazione ancora in atto.

Il cristianesimo non è una religione che pratica il dolorismo a tutti i costi (o almeno io credo che così dovrebbe essere). Le prove, le fatiche, la sofferenza ci sono e ci toccano anche facendoci male. Ma è come se Gesù indicasse la via: non fermarti al tuo dolore, alza lo sguardo e allarga il cuore. Sei dentro questo processo della creazione e impara a fare i conti con i tuoi limiti, le tue infermità, la tua incapacità di reggere queste fatiche. Il nostro pianeta è passato attraverso cinque grandi estinzioni di massa. Proprio in quanto Sapiens, modestamente, gli stiamo dando una generosa mano per arrivare quanto prima alla sesta. Stiamo dentro un grande parto, che comporta anche dolori e sofferenze: Gesù ci invita a stare dentro questa storia martoriata, complessa e complicata, per imparare a scoprire i significati nascosti dentro le sofferenze e le fatiche quotidiane non subendo, non sopravvivendo, ma vivendo in pienezza e continuando a tessere insieme il grandioso arazzo della creazione. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo!

giovedì 14 maggio 2026

Buongiorno, mondo!

Figli di un Dio felice



Gv 15,9-17

Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. (…)



Tutti siamo in cerca di felicità e di gioia, e tanti ci assicurano ogni giorno di avere la ricetta per questo. Per alcuni la felicità sta nell'avere; per altri, tanti, troppi, nel potere; per altri ancora, e sono sempre di più, nell'apparire. 

Per me la felicità è nel poter respirare la vita ogni giorno, pur nella fatica del crescere quotidiano; è sapere e sperimentare ogni giorno di essere amato e che questo amore è un riverbero dell'amore di quel Dio che è fondamento della vita, che è la Vita stessa; è sentire di appartenere a un'umanità che lotta, cerca, scava ogni giorno perché ogni uomo e ogni donna possano essere davvero tali; è trovare nello sguardo di ogni persona che incontro ogni giorno il riflesso di un dio che in Gesù mi si è fatto fratello e sorella e che con me ogni giorno cammina e lotta affinché alcuno possa mai dire: "Io non ho nessuno".  

 Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo!