Liturgia Quotidiana

martedì 22 settembre 2026

Buongiorno, mondo!

Dalla Scrittura alla Parola


Lc 8,19-21


(…) Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica»



Con una chiarezza che per alcuni può suonare come durezza, il Maestro ci offre la Parola sopra citata. 

Nel Regno annunciato da Gesù la priorità va data al Padre e alla sua volontà, che è di rendere felici tutti gli uomini. Niente, nemmeno le proprie relazioni familiari, possono essere anteposte a tutto questo. Anzi, Gesù stesso invita a liberarsi da tutte quelle relazioni che possono distogliere il discepolo dal suo cammino dietro al Maestro. Egli ci ha detto che la volontà del Padre suo e nostro è che viviamo e viviamo in pienezza, già a partire di qua, non solo nell'aldilà. Il Padre "lavora", continua l'opera della creazione affinché ogni uomo possa giungere alla pienezza della sua umanità, nello splendore della sua dignità. E la pienezza dell'umanità è rappresentata da Gesù di Nazareth, il Figlio nel quale siamo invitati a diventare figli. Ecco perché Gesù rifiuta la triade Dio-Patria-Famiglia, per proporre in alternativa la novità evangelica: dal Dio da servire al Padre da amare; dalla Patria come luogo di identità che esclude al Regno che tutti accoglie; dalla Famiglia in cui le relazioni sono esclusivamente verticali e di potere alla Comunità dove ognuno si fa servo della vita dell'altro. 

Come sempre la decisione spetta a noi 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

lunedì 21 settembre 2026

Buongiorno, mondo!

Annunciatori di misericordia



Mt 9,9-13


In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.

Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».

Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».


La scena è insolita, scandalosa per i settori più religiosi d’Israele. Gesù è immerso in un ambiente di cosiddetti “peccatori”. L’accusa è immediata: perché Gesù si comporta in maniera tanto scandalosa?

Gesù risponde alle accuse rivelando la profondità del suo comportamento. Questo non è il fare simpaticone di un profeta “buonista”, come probabilmente verrebbe definito oggi. Seduto a tavola con queste persone già di per sé stesse escluse ci sta rivelando com’è Dio. Per questo dice: “smettetela di accusare e “imparate” dal mio comportamento, dal mio modo di vivere il significato delle parole che ci ha consegnato Osea: Dio vuole misericordia prima che offerte e culto”.

Una comunità senza misericordia è una comunità che ha perso le tracce dei passi di Gesù. Quando ci chiameranno “amici di pubblicani e peccatori” allora sapremo di essere di nuovo sulla strada del Maestro.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

venerdì 18 settembre 2026

Buongiorno, mondo!

Donne…


Lc 8,1-3


In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.

C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.



Non contento di essersi lasciato toccare da una donna a casa di Simone il fariseo, oggi Gesù si presenta accompagnato dai "Dodici e alcune donne". Inaudito e assolutamente inaccettabile! Da quando un rabbi aveva delle donne tra i suoi discepoli? Ma dove andremo a finire? I nostri padri ci hanno insegnato che è meglio bruciare la Torah piuttosto che insegnarla a una donna? E questo permette a delle donne di seguirlo e ascoltare i suoi insegnamenti? Ecco uno dei motivi per cui probabilmente quelli della sua famiglia, oppressi ormai dalla vergogna per questo parente snaturato, avevano cercato di imporgli un TSO, proprio perché lo ritenevano "fuori di sé". 

Il Maestro, anche nella scelta delle persone, resta in linea col Padre: non i sapienti, non i dotti, non i forti, non i pii, non i sacerdoti né i maestri della Legge, ma persone che non avevano alcun peso, anzi, persone relegate ai margini, ostracizzate, a volte con un passato, diremmo noi, poco pulito, induriti dal lavoro e oppressi dai potenti, spesso nemmeno padroni del proprio corpo. Eccoli insieme girare "annunciando il regno di Dio", ossia il modo di “essere presente“ da parte di Dio che non passa più dall'osservanza ossequiosa della legge, ma nell'accoglienza del suo amore, un amore comunicato, che se ricevuto e accolto, permette all'umanità di crescere. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione. 


Spreaker

Buongiorno, mondo!

giovedì 17 settembre 2026

Buongiorno, mondo!

Sguardi che rigenerano



Lc 7,36-50


In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.

Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».


Una donna peccatrice, così la definisce l’evangelista (e, per favore, non stiamo a sfarfallare su questa donna: è una donna fragile, in difficoltà e non sappiamo bene per quali motivi… non attacchiamo etichette con troppa facilità!), sta toccando Gesù durante un pasto. La reazione di Simone è di indignazione e scandalo. Quella donna è un’indesiderabile che dovrebbe essere subito allontanata da colui che è guardato come un profeta (ma sarà poi vero?). 

La reazione di Gesù, al contrario, è di accoglienza e comprensione. In quella donna vede solamente un essere bisognoso di amore, riconciliazione e pace. 

Questo atteggiamento costante di Gesù, che tiene banco lungo tutto il Vangelo secondo Luca, fatto di accoglienza verso coloro che sembrano esclusi per principio dal regno di Dio, ci obbliga a rivedere il nostro atteggiamento verso certi ambiti e gruppi sui quali gettiamo spesso sguardi carichi di discredito e insofferenza.

Gesù non fu mai visto come rappresentante della norma ma come profeta della compassione di Dio. Per questo, nel movimento di noi che cerchiamo, anche se con fatica, di seguire Gesù, non abbiamo bisogno di “maestri” che disprezzino i peccatori e screditino i “profeti” della compassione divina. Abbiamo bisogno di discepoli che volgano il loro sguardo agli esclusi e agli indesiderabili allo stesso modo di Gesù. 

Beati quelli che stanno con loro nel sostenere la loro dignità umana e nel saper “dire” loro quel Dio che li comprende, li ama e li perdona come noi, troppe volte, non sappiamo fare.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

mercoledì 16 settembre 2026

Buongiorno, mondo!

Decisione per il Regno



Lc 7,31-35


In quel tempo, il Signore disse:

«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:

Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,

abbiamo cantato un lamento e non avete pianto! (…)



Potremmo intitolare il testo del vangelo di oggi come la “Cantata del Maalox”, ovverosia, il peana di quelli che non sono mai contenti e che, per questo, non riescono a sopportare nemmeno la felicità degli altri e se stanno in disparte gridando che il tempo è finito e la pazienza di Dio è giunta al termine.

Se Gesù parlava agli scribi e ai farisei, oggi parlerebbe a tutti quei cristiani (cattolici) cui non va mai bene niente, anzi, l'unica realtà che pare soddisfarli è quella che non esiste più, il passato, dove tutto era ben ordinato, finalizzato, strutturato attorno a una legge che determinava fin nei più piccoli particolari la vita delle persone. Gesù parlerebbe oggi a queste persone che hanno una paura folle della libertà per condurli  fuori dai paletti ordinati della legge e aprire spazi all'amore. Gesù parlerebbe ai farisei del nostro oggi che non sanno fare festa nella casa del Padre, che se ne stanno sempre fuori immusoniti, gridando allo scandalo perché loro hanno "servito" duramente per tutta la vita, mentre gli altri erano in giro a divertirsi e a scialare. E quando il Padre spalanca le braccia della sua misericordia, non sanno fare festa perché nella loro dislessia spirituale non sanno scrivere la parola gioia. 

Ancora una volta Gesù invita a scegliere e a mettere in gioco la propria esistenza, a osare il Regno e le sue logiche. Non possiamo esitare e restare preda della paura. Coraggio!

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

martedì 15 settembre 2026

Buongiorno, mondo!

Maria, Madre dei crocifissi


Gv 19,25-27

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.

Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.



Oggi la Liturgia ricorda  Maria con il titolo di Madre addolorata.

 Al di là dei vari aspetti devozionali che questa memoria evoca con le tradizionali processioni, credo che tale memoria ci possa aiutare a dare una degna collocazione alla figura di Maria dentro le nostre vite. 

È la Madre dei crocifissi che sono ancora ben piantati dentro la nostra storia, la Madre che raccoglie le urla di dolore e disperazione degli oppressi, di tutti gli umiliati che sono il prodotto di questa nostra cultura del profitto a tutti i costi che non si vergogna di considerare “scarti” tutte e tutti coloro che non possiedono la tessera dei nostri esclusivi ed escludenti club impastati di devozioni ipocrite.

È la Donna che cammina accanto alle donne del nostro tempo che non conoscono se non sfruttamento e violenza.

È la Madre che piange i suoi figli che muoiono nella ricerca di una vita dignitosa e senza guerre.

È la Donna che ha sfidato l'autorità di allora per stare sotto la croce di un Figlio affinché non fosse solo in quel momento, sfidando così anche le altre "pie" persone che in nome della santa religione avevano applaudito a ogni colpo di martello. 

È la Madre di ciascuno di noi, quando tenebra e solitudine avvolgono e solo il suo abbraccio materno consola e rinfranca; è la Madre che ci infonde coraggio per ricominciare a camminare ogni giorno dietro il Figlio, Maestro e Signore. 

Maria si pone come icona di ciascuna delle nostre comunità e di ognuna e ognuno di noi quando non temiamo di fare della vita un dono. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo!