martedì 14 luglio 2026

Buongiorno, mondo!

Riappropriarci del pensare



Mt 11,20-24


In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! (…).



Oggi la pagina evangelica ci mostra il Maestro che esterna la sua amarezza nei confronti di tutte quelle "città" che non hanno saputo accogliere la proposta del Vangelo. Si parla di "città" e non di villaggi perché la città è il luogo dove è presente la sinagoga, il luogo della religione istituzionale, il luogo che avrebbe dovuto aprire spazi alla presenza e all'azione liberatrice di Dio ma che, di fatto, ha impedito tutto ciò. 

Con queste parole Gesù chiude, in un certo modo, con l'ufficialità della religione e apre a tutti lo spazio della fede. 
Forse qualche "ahimé" tra quelli pronunciati da Gesù potrebbero arrivare anche dalle nostre parti ogni volta che impediamo l'azione liberatrice e risanatrice di Dio perché "non fa parte dei nostri schemi". Ci siamo talmente convinti che Dio debba essere come noi lo pensiamo che anche se Lui si manifestasse direttamente saremmo capaci di dirgli: "Per favore, torna a cambiarti e presentati a noi come si deve!". Come i contemporanei di Gesù chiediamo a Dio di adattarsi ai nostri schemi. Non dobbiamo temere il cambiamento bensì esercitare sempre l’arte del discernimento. Discernimento che chiede di coltivare, a sua volta, l’arte del pensare. O preferiamo delegare ad altri anche questo? 

Come sempre, a noi la scelta. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione. 


Spreaker

Buongiorno, mondo!

lunedì 13 luglio 2026

Buongiorno, mondo!

Trasparenza di Dio



Mt 10,34-11,1


In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:

«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. (…)


Con queste parole il Maestro chiarisce che da ora in avanti il messaggio passa attraverso la fragilità della carne dell'umanità. Quale messaggio? Il fatto che Dio è amore e vuole offrire a tutti e a ciascuno la possibilità di entrare in questo fiume d'amore e di vita fino a diventare come Lui. Il suo volto passa attraverso il volto di Gesù e quindi dal volto di tutti coloro che scelgono di seguire la strada delle Beatitudini come lo stile di vita di Dio stesso. Non ci viene chiesto altro se non di essere trasparenza della presenza di un Dio che ama tanto l'umanità da farsi uno con lei perché essa possa farsi una con Lui. La “spada” della Parola chiede a ciascuno di discernere e prendere decisioni che a volte possono essere dolorose e causare sofferenze. Ma il messaggio del Vangelo non sforna dolci croissants bensì pane sostanziale che deve essere masticato affinché divenga alimento di vita in noi per l’umanità. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo!

venerdì 10 luglio 2026

Buongiorno, mondo!

Il Vangelo si propone, non si impone



Mt 10,16-23


In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:

«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. (…)



Prudenza e semplicità, ecco cosa chiede Gesù ai suoi. È vero che annuncia loro persecuzione, ma siamo chiari: Gesù chiede di essere disposti a donare la vita, questo sì, ma non di cercare la morte "ad majorem Dei gloriam", a tutti i costi. I discepoli, e in questo ci differenziamo da altri, non sono dei kamikaze. Siamo donne e uomini che propongono, senza imporre, la via del Vangelo, con quella prudenza e trasparenza che hanno caratterizzato la vita del Maestro (Gesù stesso non si è fatto facilmente catturare, malgrado le occasioni non siano mancate ai suoi nemici, e a volte ci sono arrivati davvero vicino). 

Viviamo immersi in una cultura dove pare che la verità sia la prerogativa di chi grida di più, di chi si impone, di chi si fa sentire. A volte mi chiedo quale sia la differenza tra un muezzin che urla dal minareto e alcuni modi di proclamare le verità del vangelo. Prudenza e semplicità o trasparenza. Detto altrimenti: la testimonianza della vita sulle orme del Maestro parla più di molte parole urlate al vento.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

giovedì 9 luglio 2026

Buongiorno, mondo!

Donne e uomini del “gratis”


Mt 10,7-15


“«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date…”


Inviando i suoi in missione Gesù chiede alle discepole e ai discepoli di operare attivamente per la felicità e il benessere delle persone che incontreranno, perché è questo che il Padre vuole. Dio non è nemico della felicità dell'uomo, anzi, in Gesù diventa finalmente chiaro che il Padre ci tiene davvero a che questo avvenga. Ma la cosa più importante è che tutto si faccia nella gratuità più assoluta: non c'è bisogno di alcuna appartenenza per ricevere compassione e misericordia (che se accolte a loro volta trasformeranno la persona per farla entrare nel circolo della gratuità). Non occorre esibire tessere, mostrare certificati o altro: in Gesù Dio ha smesso di seguire le vie dell'istituzione in maniera esclusiva. Non è più possibile ingabbiarlo nei nostri piccoli schemi mentali o rinchiuderlo nei nostri templi e lì lasciarcelo solo per i momenti sacri a lui particolarmente dedicati (il resto sono solo affari nostri). La gratuità è come una macchia d'olio: puoi affannarti a circoscriverla ma, lentamente, essa s'allarga sempre più. Così vive il popolo della senape: nella gratuità si prende cura dell'altro per gioire con Colui che è Altro.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

mercoledì 8 luglio 2026

Buongiorno, mondo!

L’obbedienza non è più una virtù



Mt 10,1-7

In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. (…) “Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino”.



Matteo, a causa della sensibilità dei suoi lettori/ascoltatori (cristiani di origini giudaiche) evita di nominare Dio. Per questo, nel suo Vangelo, parla di "regno dei cieli", intendendo con tale espressione "regno di Dio". Sapere questo ci aiuta a evitare, nella comprensione del messaggio di Gesù, quei voli pindarici che fanno arrivare al paradiso. Quando Gesù parla di Regno di Dio intende una realtà che è presente qui e ora e non vuole proporre un messaggio che rischierebbe (e di fatto spesso lo è diventato) di diventare alienante: "Fratello, tranquillo. Se soffri di qua è perché godrai di là!". Niente di tutto ciò. Per una migliore comprensione dell'espressione, si potrebbe rendere la traduzione in questo modo: "strada facendo, annunciate che Dio stesso vuole occuparsi del suo popolo e della sua felicità. Gesù sta parlando a un popolo che ha vissuto il meglio ma soprattutto il peggio dell'esperienza della monarchia, quindi questo era l'unico modo per farsi capire. 

Allora, cosa significa, nella proposta di Gesù, che Dio regna? Gesù annuncia che d'ora in avanti Dio non regna più sul popolo mediante la comunicazione di leggi e comandi, ma comunicando il suo amore totale e gratuito a tutti indistintamente. Il credente quindi non è colui che obbedisce a delle leggi emanate da un Dio che vuole dei servi, ma il credente è colui che assomiglia al Padre praticando un amore simile al Suo. Ecco il significato dell'espressione: "il regno dei cieli è vicino". In Gesù, il Padre offre a tutti l'accesso al suo amore perché cercando di assomigliare a Lui tra gli uomini nascano relazioni di tipo fraterno e comunità di credenti in cui il criterio della fede è determinato non tanto dall'adesione razionale a dogmi o verità, ma dalla cura e dall'attenzione riservate all'altro, come espressione dell'adesione all'Altro. 

Ricordiamoci: non saremo giudicati per ciò in cui abbiamo creduto, ma per come abbiamo vissuto. Il criterio dell'obbedienza servile in Gesù cede il passo al criterio della somiglianza filiale. 
Un
abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo! 

martedì 7 luglio 2026

Buongiorno, mondo!

Narratori del Regno  


Mt 9,32-38


(…) Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno (…)



Il vangelo del regno: è un'espressione per annunciare la presenza del Padre, del Dio-con-noi in mezzo a noi. Dio ha scelto di dimorare con noi non più imponendo leggi e precetti, ma comunicandoci il suo amore, la sua voglia di amarci. E Gesù, il Figlio, Colui che assomiglia al Padre, Colui che ci narra l’abbraccio amante e vitale di Dio, con i suoi atteggiamenti, le sue parole, i suoi comportamenti ce lo fa capire. È ora di abbandonare quella mentalità legalista che nasconde il volto di Dio seppellendolo sotto una valanga di leggi, leggiucole e leggine. Dio non è un codice di comportamento, ma amore e vita offerta a ciascuno perché ognuno trovi la sua piena felicità. Questo è il progetto del Padre, l'idea fissa che da sempre si porta nel cuore. 

A noi accoglierlo e lasciarci amare per far crescere la nostra umanità fino a farla divenire divina, perché Lui non è geloso di questo: tutt'altro! 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


Spreaker

Buongiorno, mondo!