Chiedere, cercare, bussare
Lc 11,5-13
(…) Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. (…)
Luca, come Matteo, ha raccolto nel suo vangelo alcune parole di Gesù che probabilmente fecero impressione ai suoi seguaci. Mi piace pensare che le abbia pronunciate quando era in viaggio verso Gerusalemme mentre chiedeva qualcosa da mangiare o cercava accoglienza bussando alle porte delle case che incrociava. Immagino che non sempre avrà ricevuto risposte positive: “Guardi non abbiamo bisogno di nulla, stiamo a posto così”. Ma Gesù non perde la fiducia nel Padre e chiede ai suoi di fare altrettanto. Proviamo a guardare a questi tre verbi.
“Chiedere”: rimanda all’atteggiamento del povero, a colui che vive dipendendo da altri. Così Gesù immagina i suoi, noi oggi: uomini e donne poveri, coscienti della propria fragilità e indigenza, senza nessuna traccia di orgoglio e autosufficienza. Non è una disgrazia vivere in una chiesa povera, debole e priva di potere!
“Cercare”: non è solo chiedere. Significa anche fare dei passi, mettersi in movimento perché così Gesù vede i suoi: “cercatori del Regno di Dio e della sua giustizia”. Vuol dire affrontare insieme la faticosa arte del discernimento. Prendere atto di un certo sconcerto e paura nella chiesa è abbastanza facile. Strano il fatto che fatichiamo a mobilitarci per cercare vie nuove per far brillare nel nostro mondo la bellezza del Vangelo!
“Bussare”: significa farsi sentire da qualcuno che forse non sentiamo vicino. Bussare esige discrezione, significa entrare nella “vita/casa” dell’altro senza imporsi ma proponendo di spezzare insieme quel pane che davvero può rinnovare, umanizzandole, le nostre relazioni.
Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
La guerra è la malattia non la soluzione.
Spreaker