Il fuoco ardente del Vangelo
Lc 12,49-53
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! (…)
Per le vie della Galilea, Gesù cercava di trasmettere quel “fuoco” che ardeva nel suo cuore. Nella tradizione evangelica canonica abbiamo tracce di questo. Ma anche nel vangelo apocrifo di Tommaso (loghion 82) troviamo queste parole: “Chi è vicino a me è vicino al fuoco, chi è lontano da me è lontano dal Regno”.
Chi si avvicina a Gesù con gli occhi ben aperti e il cuore sveglio scopre che il “fuoco” che lo anima è la passione per Dio che si manifesta nella compassione per i fragili, gli ultimi, gli indesiderati. Questo è ciò che lo muove e per il quale vive il suo annuncio del Regno e della sua giustizia.
La passione per Dio e per i poveri viene da Gesù e si accende in coloro che lo seguono solo nel contatto profondo con il Vangelo e con il suo spirito di rinnovamento.
Le parole di Gesù ci invitano a lasciarci accendere dal suo Spirito, senza perderci in questioni secondarie o marginali. Chi non si è lasciato bruciare dal fuoco di Gesù non conosce ancora il potere di trasformazione che egli volle portare dentro la nostra storia.
Possiamo praticare correttamente la religione cristiana, ma non saremo mai preda di questo fuoco appassionante che ha caratterizzato la vita di Gesù.
Vogliamo farci bastare una candela liturgica o tentiamo di farci avvampare dal fuoco del Vangelo?
Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
La guerra è la malattia non la soluzione.
Spreaker