martedì 12 luglio 2022

Buongiorno mondo!

Cambiamento d’epoca



Mt 11,20-24

In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! (…)”.


Oggi la pagina evangelica ci mostra il Maestro che esterna la sua amarezza nei confronti di tutte quelle "città" che non hanno saputo accogliere la proposta del Vangelo. Si parla di "città" e non di villaggi perché la città è il luogo dove è presente la sinagoga, il luogo della religione istituzionale, il luogo che avrebbe dovuto aprire spazi alla presenza e all'azione liberatrice di Dio ma che, di fatto, ha impedito tutto ciò. In questa pagina Gesù chiude con l'ufficialità della religione e apre a tutti lo spazio della fede. 

Forse qualche "ahimé" tra quelli pronunciati da Gesù potrebbero arrivare anche dalle nostre parti ogni volta che impediamo l'azione liberatrice e risanatrice di Dio perché "non fa parte dei nostri schemi". Ci siamo talmente convinti che Dio debba essere come noi lo pensiamo che anche se Lui si manifestasse direttamente saremmo capaci di dirgli: "Per favore, torna a cambiarti e presentati a noi come si deve!". Come i contemporanei di Gesù chiediamo a Dio di adattarsi ai nostri schemi. Francesco, il nostro papa, ci sta chiedendo di non aver paura del cambiamento per il fatto che non stiamo vivendo un’epoca di cambiamenti, ma un cambiamento d’epoca ed occorre saper discernere. 

Come sempre, a noi la scelta. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

lunedì 11 luglio 2022

Buongiorno mondo!

Non padroni ma Signori


Mt 19,27-29

" (…) Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna". 



Il Signore non si lascia battere da nessuno in generosità. Basta lasciare il poco che siamo e abbiamo nelle sue mani, che subito l'abbondanza della sua misericordia copre le nostre manchevolezze. A coloro che mettono a servizio dell'umanità la propria capacità di amare, questa non verrà mai meno, anzi, più ami, e più il Padre potenzia e aumenta questa tua capacità. Con Dio non si gioca mai in perdita. Solo le persone con il "braccino corto", cioè con il cuore piccolo faticano a comprendere, accettare e vivere questa logica. Mentre chi vive in maniera disinteressata per il Regno non deve temere di restare "a secco": ci pensa il Padre a colmarci di tutto ciò di cui necessitiamo per vivere. Vivere tutto questo ci fa assaporare nella sua totalità uno dei doni più belli che vivificano la nostra esistenza: la libertà. Ciò che agli occhi dei più sembra solo una perdita, per noi è una grande ricchezza: con il Padre non diventiamo mai padroni, ma ci sentiamo sempre signori. 

Il padrone infatti è colui che ha e trattiene per sé. 

Il signore è colui che dà e generosamente condivide. 

E a noi è data la possibilità di essere e vivere da Signori!

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

venerdì 8 luglio 2022

Buongiorno mondo!

Testimoni


Mt 10,16-23

“Ecco: io vi mando come agnelli in mezzo a lupi (…)”. 



Prudenza e semplicità, ecco cosa chiede Gesù ai suoi. È vero che annuncia loro persecuzione, ma siamo chiari: Gesù chiede di essere disposti a donare la vita, questo sì, ma non di cercare la morte "ad majorem Dei gloriam", a tutti i costi. I discepoli, e in questo ci differenziamo da altri, non sono dei kamikaze. Siamo donne e uomini che propongono, senza imporre, la via del Vangelo, con quella prudenza e trasparenza che hanno caratterizzato la vita del Maestro (Gesù stesso non si è fatto facilmente catturare, malgrado le occasioni non siano mancate ai suoi nemici, e a volte ci sono arrivati davvero vicino). Viviamo immersi in una cultura dove pare che la verità sia la prerogativa di chi grida di più, di chi si impone, di chi si fa sentire, di chi scende in piazza ad ogni occasione.  Prudenza e trasparenza: la testimonianza della vita sulle orme del Maestro parla più di molte parole urlate al vento. Non proponiamo una dottrina ma uno stile di vita mutuato dallo stile del Maestro. Non siamo maestri ma semplici testimoni. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

giovedì 7 luglio 2022

Buongiorno mondo!

Immersi nella vita



Mt 10,7-15

"Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino (…)”. 


Matteo, a causa della sensibilità dei suoi lettori/ascoltatori (cristiani di origini giudaiche) evita di nominare Dio. Per questo, nel suo Vangelo, parla di "regno dei cieli", intendendo con tale espressione "regno di Dio". Questo ci aiuta a evitare, nella comprensione del messaggio di Gesù, quei voli pindarici che fanno arrivare al paradiso. Quando Gesù parla di Regno di Dio intende una realtà che è già qui, sulla terra, e non vuole proporre un messaggio che rischierebbe (e di fatto spesso lo è diventato) di diventare alienante: "Fratello, tranquillo. Se soffri di qua è perché godrai di là!". Niente di tutto ciò. Per una migliore comprensione dell'espressione, si potrebbe rendere la traduzione in questo modo: "strada facendo, annunciate che Dio stesso vuole vuole prendersi cura del suo popolo". Gesù sta parlando a un popolo che ha vissuto il meglio ma soprattutto il peggio dell'esperienza della monarchia, quindi questo era l'unico modo per farsi capire. Allora, cosa significa, nella proposta di Gesù, che Dio regna? Gesù annuncia che d'ora in avanti Dio non si manifesta più mediante la comunicazione di leggi e comandi, ma comunicando il suo amore totale e gratuito a tutti indistintamente. Il credente quindi non è colui che obbedisce a delle leggi emanate da un Dio che vuole dei servi, ma il credente è colui che assomiglia al Padre praticando un amore simile al Suo. Ecco il significato dell'espressione: "il regno dei cieli è vicino". In Gesù, il Padre offre a tutti l'accesso al suo amore perché cercando di assomigliare a Lui tra gli uomini nascano relazioni di tipo fraterno e comunità di credenti in cui il criterio della fede è determinato non tanto dall'adesione razionale a dogmi o verità, ma dalla cura e dall'attenzione riservate all'altro, come espressione dell'adesione all'Altro. Ricordiamoci: non saremo giudicati per ciò in cui abbiamo creduto, ma per come abbiamo vissuto. Il criterio dell'obbedienza servile in Gesù cede il passo al criterio della somiglianza filiale. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

mercoledì 6 luglio 2022

Buongiorno mondo!

Storia e storie


Mt 10,1-7

" (...) I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì (...)".


La storia, nella tradizione biblico-ebraica, non si trasmette, come per noi, attraverso date, ma con nomi. Genealogie, liste di nomi per narrare la storia, gli eventi, gli accadimenti che hanno segnato la vita di un popolo.

Così anche Matteo ci consegna una lista di nomi per narrare il messaggio del Maestro. Nomi che noi oggi conosciamo, di cui sappiamo pochissime cose; nomi che sono tracce di storie personali. Storie che hanno incrociato la via del Maestro, storie di uomini e donne (anche se nella lista ufficiale non vengono menzionate: il Maestro è "asceso" e già i primi insegnamenti vengono "scordati"...) che hanno accettato la folle proposta di osare l'annuncio del Regno, ossia di dire Dio in maniera diversa, di annunciare un Dio "fuori dalle righe" rispetto a quanto ricevuto fino ad allora.

Il Maestro ha messo insieme un gruppo dove la convivenza non era una realtà ovvia. Come mettere d'accordo l'odiato esattore con il fanatico zelota? Come far vivere per il Regno i focosi nazionalisti Boanerghes con il sottile Tommaso? Gesù ha faticato non poco stando dentro le loro resistenze, ottusità, chiusure e anche rinnegamenti e tradimenti atroci, quelli che farebbero spegnere ogni speranza e fiducia nell'altro. Eppure la sfida del Regno, quell'osare un Dio altro, quel decidersi per il Dio di Gesù ha dato loro il coraggio di dirsi a noi e di proporci di osare lo stesso.

Il Regno non ha un ufficio anagrafe perché non rilascia patentini di appartenenza. Il Regno narra storie di donne e uomini che con il loro stesso nome/storia annunciano il Dio di Gesù, un Dio altro, un Dio che fa nuova ogni storia.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

martedì 5 luglio 2022

Buongiorno mondo!

Segni del Regno


Mt 9,32-38

“ (…) In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe, predicando il vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!»”.


Questo "pastore bello" che sente compassione per le pecore senza pastore chiede di pregare per avere più operai per la messe. Al tempo di Gesù si calcola che a servizio del Tempio vi fossero circa 18.000 sacerdoti (non è un refuso, erano davvero tanti!). Come mai questa richiesta per avere più operai? Forse proprio per il fatto che la casta sacerdotale dell'epoca non era al servizio di Dio né del popolo. Anzi, al contrario, spesso e volentieri si serviva di Dio e del popolo per i propri interessi personali. Oggi le nostre comunità vivono una situazione di carenza di "operai" e per questo si prega. Mi attirerò le ire dei soliti, ma a mio avviso questa richiesta è sprecata. Anzi, io sono convinto che il numero debba ancora calare per poter dare il via a quel "aggiornamento" che fu il sogno del Vaticano II. Occorre che il numero cali ancora per trovare finalmente quell'immagine di Chiesa più autenticamente ecclesiale e meno clericale, più segno del Regno, più a immagine della comunità voluta dal Maestro. Gli “operai” che Gesù cerca sono donne e uomini che osano la Parola e si fanno sei stessi Felice Annuncio, Vangelo del Regno. Solo così la comunità diventerà uno spazio di guarigione per l'umanità; solo così si apriranno quei percorsi di umanizzazione che sveleranno la nostra essenza divina. 

A tutte e a tutti un abbraccio. Buona vita.

lunedì 4 luglio 2022

Buongiorno mondo!

Un Dio che si prende cura



Mt 9,18-26

"In quel tempo, mentre Gesù parlava, giunse uno dei capi che gli si prostrò innanzi e gli disse: "Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano sopra di lei ed essa vivrà (“…). 


L'umanità di Gesù ci rivela la grandezza di un Amore che non desidera per noi la sofferenza  ma la felicità. La mano di Gesù rivela la "destra" del Signore che compie meraviglie non più dando morte, ma comunicando vita. Quella "destra" tante volte cantata da Israele, quella "destra" capace di sterminare gli egiziani così come gli israeliti incapaci di fidarsi di Dio, in Gesù diviene ora sorgente di vita. È la rivelazione del volto di un Dio che si manifesta come Amore misericordioso, come Colui che è con noi nella nostra sofferenza e vuole la nostra felicità e non come l'Onnipotente "terribile in battaglia". Gesù propone un cambiamento radicale nella nostra visione di Dio e ci propone di abbandonare quelle immagini distorte che abbiamo creato troppo spesso per soddisfare i nostri deliri di onnipotenza. Non esiste un Dio da servire: esiste un Amore da amare e da cui lasciarsi amare. Un Amore che ci invita a diventare "mani" che sorreggono, che curano, che guariscono, che comunicano vita, che abbracciano senza escludere nessuno, che condividono e che insieme si intrecciano nella costruzione del suo Regno. 

A tutte e a tutti un abbraccio. Buona vita.