venerdì 7 ottobre 2022

Buongiorno mondo!

Casti o vasti?



Lc 1,26-38

“(…) In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te» (…)”.



Mi lascia sempre sconcertato l'inizio del racconto di quella che chiamiamo l'Annunciazione: "In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret...".

Anzitutto il villaggetto, Nazareth: quattro case (o grotte scavate nella roccia?) che sembrano buttate lì con disattenzione, come si gettasse qualcosa per terra per caso, qualcosa di insignificante... con degli abitanti dalla pessima fama, persone tagliate con l'accetta, senza lavoro di cesello. 

E qui, proprio qui, Dio fa partire l'avventura della buona notizia! 

Da Nazareth?!? Qualcuno al tempo se lo era già chiesto: "Può mai venire qualcosa di buono da Nazareth?". 

Dio non passa dalle “sedi ufficiali e certificate” della sua presenza: niente tempio, niente sacerdoti (anzi, con Zaccaria, rappresentante ufficiale di Dio in terra, gli era pure andata male), niente rabbini, niente teologi... Insomma la storia questo signor Dio la costruisce con il suo popolo, addirittura con una ragazzina (da brivido! Per i rabbini piuttosto che insegnare la Torah a una donna era meglio bruciarla! E poi è un fatto assodato e stabilito anche nel nostro oggi che Dio non parla mai con le donne!). 

Dio non trova spazio presso chi, per elezione e scelta è abilitato a farlo! Allora Lui si cerca un posto e delle persone con cui far ripartire una storia, e che questa volta sia davvero una storia d'amore gratuito! 

Ecco quanto ci consegna Maria oggi: un amore accolto che chiede di collaborare a costruire una nuova storia che passa per sentieri spesso non ufficiali, per vie sovente laterali, ma una storia che vuole il bene e la felicità per tutta l'umanità. Una scelta caratterizzata dal fatto di vivere praticando il “voto di vastità” (come direbbe l’amico Bergonzoni): l’infinitamente piccolo che si confonde e si fonde con l’infinitamente grande (così io intendo la verginità di Maria).

A noi la scelta, come sempre: con chi vogliamo giocarcela? 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

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