Liturgia Quotidiana

martedì 20 ottobre 2026

Buongiorno, mondo!

Servi beati


Lc 12,35-38


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.

Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.

E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».


Davanti al “ritardo” del ritorno di Cristo le prime comunità rischiavano di “addormentarsi”, di perdere l’entusiasmo iniziale che le aveva caratterizzate.

Ecco allora l’appello al “restare svegli”, all’essere pronti: “Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese”.

Hanno ancora senso per noi, dopo venti secoli, queste parole?

Io credo di sì, nel senso che queste parole di Gesù rappresentano una chiamata a vivere con lucidità e responsabilità, senza cadere nella passività e nel letargo. 

Uno degli ostacoli che rallentano il  processo di trasformazione della chiesa di cui essa oggi ha bisogno è una certa passività e rassegnazione dei discepoli attuali. Sembriamo bloccati tra il mantenere ciò che fino ad oggi ha più o meno funzionato e che funziona sempre meno e le strade nuove che lo Spirito indica, sulle quali ci spinge ma che temiamo perché ancora non le conosciamo. Insomma pare che viviamo tra due paure: la paura di perdere il vecchio e la paura di avviare il nuovo. Siamo un po come il famoso asino di Buridano: alla fine rinsecchiremo anche noi.

Forse è il caso che cerchiamo di darci una svegliata. Restare a guardare interdetti i banchi sempre più vuoti durante le nostre eucaristie domenicali non mi sembra una soluzione.

Vogliamo fidarci di chi ci assicura la sua “beatitudine”?

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione. 


Spreaker

Buongiorno, mondo!

1 commento: