lunedì 26 gennaio 2026

Buongiorno, mondo!

Narratori del Regno


Lc 10,1-9


(..) Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”.


Inviando i settantadue in missione Gesù dà alcune indicazioni concrete. Alla fine del testo troviamo le parole citate qui sopra. È come se Gesù stesse dicendo loro: non fate gli schizzinosi, non andatevi sempre a scegliere gli amici che hanno portafogli gonfi e tavole imbandite di ogni ben di Dio; condividete il quotidiano, non lo straordinario. E soprattutto concentrate la vostra attenzione e dirigete il vostro cuore verso le parti più fragili e più deboli, verso chi anela alla vita, e comunicate vita. Ecco, immagino che il senso delle parole del Maestro sia più o meno questo.
Questa attenzione ai più deboli e fragili che la storia ci consegna, diventa il criterio di autenticità della nostra esperienza di fede. In altre parole: o creiamo relazioni sempre più umanizzanti, oppure la nostra bella "fede" diventa una vuota religione che aliena e crea divisioni ed esclusioni. L'umanizzazione delle nostre relazioni apre spazi a volte impensabili per noi che nel nostro percorso accettiamo la sfida di diventare, con Gesù e come Gesù, narratori di quel Dio che ama la vita e vuole la nostra felicità. 

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

La guerra è la malattia non la soluzione.


P.S. Mi scuso con tutte e tutti ma questa settimana il podcast “Buongiorno, mondo!” non sarà disponibile.

1 commento:

  1. Buongiorno, grazie perché mi aiuti a ruminare la “Parola” rendendola comprensibile e digeribile. Torna presto.Marilisa. PS non ho trovato la tua provocazione al Vangelo di ieri

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