Buongiorno
mondo! Oggi il Maestro ricorda a tutti i pastori, in particolare ma non in
maniera esclusiva, che non siamo fatti per una "pastorale" sedentaria
di conservazione del capitale acquisito, per accontentarci del piccolo
gruppetto che riempie le nostre attese, per dire che ormai si è sempre di meno,
non si vede ancora la luce in fondo al tunnel, e via piagnucolando. Il Maestro
ricorda a tutti che la comunità dei suoi ha uno stile di vita ben preciso: non
si lascia indietro nessuno, anzi, chi meno conta riceve più attenzione:
"Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le
novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta?" (Mt
18,12-14). Non siamo fatti per stare tutti i giorni a contarci, ma per andare
in cerca di tutte e tutti coloro che anelano alla vita e che in un modo o in un
altro possono diventare compagni di viaggio nella edificazione del Regno, dove
nessuno si sente solo, nessuno è escluso, tutti si preoccupano di ognuno. Ogni
comunità cristiana diventa lo spazio dove in cui ognuno si sente custode del
fratello e della sorella, in profonda unità e comunione con il PadreMadre che
si prende cura di tutti e di ciascuno in particolare. Allora, in marcia: fuori
dalle sacrestie e, come ama dire papa Francesco, dritti alle periferie
del'umanità. Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
martedì 10 dicembre 2019
lunedì 9 dicembre 2019
Buongiorno mondo!
Buongiorno mondo!
Oggi il Maestro, compiendo un segno di guarigione, ci consegna queste parole:
“Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e
cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di
rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati,
prendi il tuo lettuccio e và a casa tua” (Lc 5,17-26). Per Gesù la guarigione è
sempre totale. Egli non si limita alla “sola anima” ma si fa carico della
totalità dell’uomo per ridare a questi quella dignità che sfigura il suo volto
di figlio. Questo è il tempo della misericordia e in un tempo come questo non
poteva esserci data parola migliore. Infatti la misericordia che il PadreMadre
riversa sull’umanità non è solamente un sentimento, uno stato d’animo, un
limitarsi a dare una pacca sulle spalle e incoraggiare. La misericordia si
esplicita sempre in un’azione concreta volta a dare vita a chi vita non ha.
Significa togliere la persona da quello stato che gli impedisce di vivere e di
vivere in pienezza la vita. Per questo Gesù non si limita mai a “guarire” una
parte, ma sempre la totalità della persona. Gesù lotta contro tutte quelle
realtà che impediscono all’umanità di realizzare quel progetto della creazione
presente fin dagli inizi nel cuore del PadreMadre: umanizzare l’umanità a tal
punto da farle assumere la condizione divina. La comunità cristiana si
configura allora come questo spazio in cui la misericordia assume i tratti
della carità concreta e apre percorsi di umanizzazione. Certo se penso alla
“quantità di confessioni” del periodo che ci sta davanti, mi chiedo fino a che
punto questa dimensione troverà spazio nelle nostre vite e nelle vite delle
nostre comunità. Saremo più preoccupati di “lavare anime” o di guarire
integralmente le persone? Saremo capaci di “rimettere in piedi” o in nome della
dottrina terremo ancora “legati” fratelli e sorelle che anelano alla vita in
pienezza? “Prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua”: ecco il compito della
comunità! Guarire e ridare casa, accogliere e rimettere in piedi: questo è il
“potere” concesso, non altro. Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
venerdì 6 dicembre 2019
Buongiorno mondo
Buongiorno
mondo! Ecco cosa ci racconta la pagina evangelica di oggi: "Entrato in
casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa
fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e
disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede»" (Mt 9,27-31).
Non
so di quale casa si stia parlando, mi piace pensare a questa casa però come a
un'icona della comunità cristiana. Uno spazio, un luogo che dona a tutti la
possibilità di incontrare il Maestro attraverso gesti di attenzione e di
accoglienza pura. Un Maestro che è capace di rinnovare il nostro sguardo sulla
vita se sappiamo consegnare a Lui le cecità che si annidano dentro di noi.
Quelle cecità che escludono, emarginano, feriscono e generano indifferenza. Se
continueremo a pensare di essere gli unici veri vedenti in questo mondo,
resteremo miseramente ciechi. E più saremo ciechi più ci creeremo delle
illusioni sull'identità di Dio. Saremo degli illusi alla stessa maniera di chi
si affida a presunti messaggi della Vergine che, miracolosamente, sostiene
ideologie sovraniste che creano un clima di esclusione ed emarginazione. Maria,
la Madre di Gesù, non passa da “Porta a Porta” per sostenere chi, con la
propria ideologia, compra coscienze a buon mercato per accaparrarsi il potere.
Umilmente, ma con gioia e speranza, entriamo a casa del Maestro perché apra i
nostri occhi e ci renda trasparenza della sua presenza. Vegliate! Non cadete
nella trappola di chi, con una spolverata di ideologia mariano-cristiana un
tanto al kilo, vorrebbe comprarsi le vostre coscienze. A buon intenditor...
Un
abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
giovedì 5 dicembre 2019
Buongiorno mondo
Buongiorno mondo! Affascinanti e
quanto mai crude nella loro chiarezza le parole del Maestro stamane (Mt
7,21.24-27): "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno
dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli".
Tutti noi abbiamo imparato quanto sia facile "dire Dio", pronunciare
il suo nome quasi fosse una sorta di scudo spaziale a nostra difesa (salvo poi
mandarlo a quel paese quando qualcosa non va secondo i nostri piani!). Usando
un'espressione in voga nel mondo della politica, ci siamo abituati a
"tirare per la giacchetta" il nostro Dio come dei questuanti (oggi in
linguaggio politicamente “corretto” si dovrebbe dire "lobbisti"),
quasi fossimo al cospetto di un distributore di favori, attento a chi grida
meglio il suo nome e tesse davanti a tutti le sue lodi (come gli araldi e i
menestrelli di corte di un tempo). E siccome non basta, ci rivolgiamo anche ai
"familiari" o ai più stretti collaboratori, i santi, perché a forza
di parole facciano passare avanti la nostra causa "che è la più importante
di tutte, io ne ho proprio bisogno: con tutto quello che ho fatto per la
chiesa, una mano me la vorrà dare, no?". Il Maestro ci ricorda brutalmente
che in questo modo rischiamo di costruire la casa della vita sulla sabbia delle
illusioni, e la peggior illusione esce proprio da un'immagine distorta di Dio.
"Colui che fa la volontà del Padre mio...": qual è questa
volontà? Cosa vuole questo PadreMadre che fatichiamo a capire? Gesù ce lo ha
detto: collaborare con Lui all'opera della creazione assomigliando a Lui nel
nostro modo di amare. Non esiste un Dio da servire, ma un PadreMadre cui
assomigliare nell'amore, un amore che si prende cura del benessere di ciascuno:
ecco il Regno, ecco la casa costruita sulla roccia dove ciascuno si sente
figlio e vive da fratello, ciascuna si sente figlia e vive da sorella. Un
abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
mercoledì 4 dicembre 2019
Buongiorno mondo
Buongiorno mondo! Ieri ricordavo come il cammino che propone il Maestro
passa dal Gesù-come -Dio al Dio-come Gesù. Ecco allora oggi come si presenta il
volto di questo Dio in Gesù: "Attorno a lui si radunò molta folla recando
con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi
piedi, ed egli li guarì" (Mt 15,29-37).
Siamo pre-occupatissimi nel
cercare di inventarci formule nuove per "salvare il salvabile",
attentissimi a schierare le nostre legioni per la pugna a salvaguardia dei
"valori non negoziabili"; siamo disposti a sfoderare le unghie perché
"i testi liturgici non si toccano, fanno parte della Tradizione e nessuno
ha il diritto anche solo di adattare una virgola o porre dei cambiamenti",
e avanti così. Tra un po' arriveremo anche a determinare i grammi di incenso da
mettere nel turibolo e il peso esatto che ogni particola deve avere per
contenere "sommamente e realmente" il Prezioso Corpo di Cristo.
Intanto il Maestro è là fuori a chinarsi sull'umanità ferita, a comunicare non
precetti né leggi ma vita e compassione. E noi, avanti con gli stendardi e gli
incensi profumati!
"Vegliate!": non ci sarà chiesto ciò a cui abbiamo creduto, ma
come avremo amato. E in questo amore il volto del PadreMadre si manifesta. Un
abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
martedì 3 dicembre 2019
Buongiorno mondo!
Buongiorno
mondo! Ecco la parola del Maestro per oggi: "nessuno sa chi è il Figlio se
non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo
voglia rivelare" (Lc 10,21-24). L'ho detto molte volte e lo ripeto ancora:
il fatto di poter affermare con sicurezza che "Gesù è come Dio" ci fa
sentire a posto con la dottrina della fede che ci è stata trasmessa.
"Credo questo, credo quest'altro... e penso di essere dalla parte giusta:
quindi tutti gli altri devono per forza passare di qui se vogliono trovare
la via della salvezza!" Già, potrebbe essere. Ma Gesù cambia i termini:
non Lui come Dio, ma Dio come Lui. Se voglio conoscere il PadreMadre non devo
far altro che guardare il Figlio, alla sua umanità, ai suoi comportamenti, alle
sue azioni, ai suoi atteggiamenti, alle sue parole. Facile dire che Gesù è come
Dio, ma poi, chi è Dio? Cosa fa? Come agisce? Ecco scatenarsi il vortice delle
nostre fantasie più sfrenate per descrivere questo Dio, per dire come funziona,
a cosa serve, dove si trova, che faccia ha, come si fa a ingraziarselo, chi
sono i suoi addetti in terra, quanto costano… Gesù ci ha messo una vita,
letteralmente, per dirci che "chi vede me, vede il Padre" e noi siamo
ancora qui a fissare quel misterioso occhio dentro un triangolo e a chiederci:
ma sarà un triangolo rettangolo, con ipotenusa (Padre) e due cateti (Figlio e
Spirito) o un triangolo equilatero (e allora come si distinguono i tre?).
Coraggio sorelle e fratelli, è tempo d'Avvento: vegliamo sulle false e brutte
immagini di Dio che ci portiamo nel cuore e seguiamo il Maestro. Un abbraccio a
tutte e a tutti. Buona vita.
lunedì 2 dicembre 2019
Buongiorno mondo
Davanti a un pagano, per di più invasore e oppressore, un centurione
romano, Gesù se ne esce con queste parole: "In verità vi dico, presso
nessuno in Israele ho trovato una fede così grande" (Mt 8,5-11).
Naturalmente la tradizione individuerà proprio in costui colui che griderà
sotto la croce: "Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!": dobbiamo per
forza sempre trovare una spiegazione a tutto, dare un nome ai personaggi che
gli evangelisti hanno voluto anonimi, ecc... Ma il messaggio di Gesù è chiaro:
il Regno è per tutti coloro che accolgono il Dio che si china a servire
l'umanità. Quanto più mi predo cura della sorella o del fratello, tanto più sperimento,
percepisco come il Padre/Madre si prende cura di me. E questo prendersi cura
vicendevole sarà la manifestazione più chiara e bella della sua esistenza. Non
avremo visioni, ma percepiremo la sua presenza viva anche nelle più piccole
cose della vita quotidiana. I nostri cuori “paralizzati” da angosce e paure, sperimenteranno
la forza guaritrice di una Parola che fin dall’eternità vuol comunicare vita e gioia.
Guariti dalla Parola, camminiamo dietro il Figlio dell’Uomo per farci carico
con Lui e come Lui di questa umanità che fatica ogni giorno nella realizzazione
del progetto della Creazione. Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.
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