martedì 8 febbraio 2022

Buongiorno mondo!

Assomiglianti più che osservanti


Mc 7,1-13

"(…) Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini (…)".


Davanti a testi come questo non dobbiamo cadere nella tentazione di giudicare con i nostri criteri le tensioni presenti dentro le comunità dei discepoli di allora che testimoniano da una parte l'enorme novità del messaggio evangelico e dall'altra la devastante sofferenza del conflitto con chi fino al giorno prima era compagno di scranno in sinagoga. Non dobbiamo nemmeno giudicare scribi e farisei con criteri improntati al disprezzo e al rifiuto. Ricordiamo che è grazie al loro minuzioso studio e al loro amore per la Torah che gli insegnamenti dei maestri ebraici e l'ebraismo stesso è arrivato fino ai giorni nostri.

Tuttavia, nel testo proposto oggi il Maestro vive nella sua carne la tensione che ha spesso caratterizzato, nella storia d'Israele, il rapporto tra istituzioni e profetismo. E come i profeti, anche il Maestro riporta ogni cosa al cuore dell'Alleanza: il patto con l'Altissimo passa e si verifica (si fa vero) nell'incontro con l'altro. L'altro diventa il banco di prova dell'autenticità della relazione con l'Altro. Qui, credo, si esplicita il delicato passaggio dalla religione alla fede. In questo caso, la "tradizione degli uomini" può limitarsi ed essere espressione di una religione ma non necessariamente trasparenza di una fede. Fede che, ripeto quanto ho già detto, non è adesione razionale a dei contenuti codificati, ma accettazione e assunzione dello stile di vita proposto dal Maestro. Fede è quando affermo: "Credo a Te, alla tua persona, a quanto vivi e a quanto mi proponi di vivere con te; per questo mi fido di te e accetto di giocarmi la vita per questo, con te e per te". Se perdiamo di vista questo allora rischiamo certamente di trasformare il "comandamento di Dio" in "tradizione degli uomini". E così facendo non siamo più noi a essere a sua immagine e a diventare sua somiglianza: è Lui che deve assomigliare a noi assumendo le nostre tradizioni. Il credente non è colui che osserva un precetto, ma colui che assomiglia al Padre nel suo modo di essere.

Come sempre a ciascuno scegliere in quale orma porre il proprio passo.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

1 commento:

  1. Buongiorno
    Non restare dentro la tradizione è difficile, sono dei punti fermi del nostro passato, ci ricordano chi siamo, da dove veniamo. La fede è una benedizione, se si sceglie di accoglierla poi non si può vivere di riti e convenzioni, necessari però ad aiutarci a non diventate dio di noi stessi! Quando Gesù chiama non si può far finta di niente, se scegli di dire sì ci abbandoniamo completamente a Lui, cercando sempre la forza e la strada per dire ogni giorno sì! Sperando di accorgerci di un nostro no, pensando di aver detto sì, e vivere così solo una vuota tradizione! Non è facile dirlo con chiarezza, come non è facile viverlo con chiarezza ( scusatemi)🤷🏻‍♀️Grazie Don Luciano…

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