giovedì 25 novembre 2021

Buongiorno mondo!

Alzare il capo


Lc 21,20-28

" (…) Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina".



Han chiesto a Gesù: "quand’è che avviene questo e quali sono i segni?" e Gesù ha cominciato dicendo quali sono i segni e non ha fatto altro che la cronaca di quel che è capitato e che capita sempre: guerre, carestie, terremoti, uccisioni, violenze. Quindi qual è il segno del Regno di Dio?

Il segno è che proprio in questo mondo di male, si può vincere il male con il bene: questo è il segno. Quindi il male stesso è segno che bisogna cambiare (metanoéite, convertitevi): non dobbiamo attendere altri segni, non occorre aspettare che il mondo funzioni meglio. La conversione da effettuare, il cambiamento è radicale: smettere di guardare la realtà attraverso il filtro delle nostre paure. La realtà è che l'altro è mio fratello, è figlio di Dio come me, e che il mondo non è oggetto da possedere, usare e abusare fino a distruggerlo, no, il mondo è un dono molto bello per vivere da figli e da fratelli, per cui nelle cose stesse cose concrete si media l’amore fraterno e l’amore filiale Quindi non aspettiamo un altro mondo ma un altro modo di vederlo e di viverlo, qui e ora.

Ecco perché la nostra libertà ha bisogno di essere continuamente liberata. Per questo occorre "alzare il capo": è la prospettiva dell'uomo libero che si identifica nel Figlio dell'Uomo, cioè in Dio stesso il quale, a sua volta, si identifica nell'ultimo, in colui che continua a rappresentare oggi il crocifisso. Se in ogni persona vediamo l’uomo, se nell’emigrato, nel carcerato vediamo l’uomo, se nell’oppresso vediamo l’uomo, se nel malato, nel nudo vediamo l’uomo, vediamo il nostro fratello, perché siamo tutti umani. Se non vediamo l’uomo siamo bestiali noi. Quindi non è che il discorso religioso sia qualcosa di vago, di vedere chissà chi o chissà cosa: vedere l’uomo, il Figlio dell’Uomo. E Gesù stesso dice “ciò che avete fatto ad ognuno di questi ultimi, lo avete fatto a me”. Si identifica il Signore con l’ultimo degli uomini. Quindi il problema è vedere: i segni sono questi e non ve ne sono altri.

Quando tutto questo avviene? Queste cose avvengono sempre. Erano già avvenute a Gesù, erano già avvenute alla storia di Israele, è quel che avviene nella storia, quindi, sempre. Qui e ora possiamo e dobbiamo vivere secondo lo stile di vita del Figlio dell'Uomo. Qui e ora. Niente altro.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

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