martedì 9 novembre 2021

Buongiorno mondo!

Dedicazione Basilica Lateranense


Gv 2,13-22

"Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!» (…)".



Non mi pare un caso che il vangelo secondo Giovanni ponga all’inizio, al contrario della tradizione sinottica, la cosiddetta purificazione del tempio.

Gesù comincia la sua attività con la frusta nel tempio per disinfestare la nostra immagine di Dio e di uomo e dunque il modo di vivere questa immagine. Infatti, cosa c’era nel tempio? Buoi, pecore e colombe, oltre che monete in quantità. Dunque il tempio, alla stregua di un mercato, diventa sorgente di quell’economia che uccide, che soffoca la vita, che mercanteggia e crede di comprare ogni cosa, anche Dio e la sua presenza.

E quest’ultima è la realtà peggiore: con i nostri sacrifici, le nostre offerte crediamo di comprare l’amore di Dio. C’è molto di male in questo perché Dio è amore e comprare l’amore si chiama prostituzione; il peccato peggiore che ci possa essere è trattare Dio da prostituta. Nella nostra religiosità immancabilmente c’è un rapporto mercantile con Dio che va contro l’essenza di Dio. Ed è questo il senso più profondo della purificazione del tempio. Dio è amore e non ha bisogno di star lì ad essere ringraziato, corrotto dalle nostre preghiere per poterci offrire la sua presenza totalmente gratuita. Con molta pietà e devozione siamo capaci di consumare la più grande empietà: cercare di comprare Dio e averlo in tasca come un talismano di salvezza; invece Dio è un’altra cosa.

Cosa? Beh, basta guardare e seguire colui che ce lo rivela … Restiamo pure nel nostro “Gesù è Dio” e fabbricheremo il nostro tempio con annesso mercato. Passiamo al "Dio è Gesù" e solo allora potremo balbettare il suo Nome da figli e non da mercanti.

Un abbraccio a tutte e a tutti. Buona vita.

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